Pesca del luccio con la mosca
Il luccio con la mosca
Le esche
Il luccio caccia stando in agguato fra i vegetali o dietro un ostacolo,spiando le proprie prede . Le potenziali vittime vengono individuate grazie alla linea laterale,mentre la vista , molto limitata , ha un ruolo piuttosto ridotto. La nostra esca dovrà quindi emettere vibrazioni sufficienti perche siano rilevate dal nostro amico.
Individuato l’arrivo di una preda potenziale, il luccio si dispone in modo da avere l’angolo di attacco più favorevole. Il nostro vorace insegue molto poco le prede , poiché la sua morfologia non gli consente che un attacco lampo in un perimetro ridotto. E’ in questa fase che entra in gioco la vista , con il suo corteo di segnali (occhio,dorso). In effetti il predatore ha bisogno di un bersaglio netto e preciso per concludere. Il mimetismo e il comportamento delle sue prede rappresentano spesso un ulteriore difficoltà per il nostro carnivoro. Come seconda conseguenza la nostra esca,con i suoi segnali e la sua colorazione, dovrà essere individuata dal pesce. Aggiungiamo che il luccio concentra la propria attività predatrice sulle prede vulnerabili e di taglia rispettabile. La concezione di una mosca per il luccio si articola intorno a numerose idee. In primo luogo bisogna escludere le grosse mosche sommerse tipo salmone,bisogna invece pensare agli streamer e in grande,molto in grande. Una buona mosca da luccio puo misurare dai 15 ai 20 cm! I materiali dovranno essere scelti per la loro mobilita,il loro splendore e la solidità,preferibilmente con una spiccata azione di movimento laterale (sinistra-destra) .Chiaramente ci riferiamo a un montaggio tipo tandem: difficile fare altrimenti con dimensioni del genere. I colori verranno scelti in funzione della visibilità,con segnali nettamente contrastanti. Quale che sia la tinta generale dell’ esca,è preferibile che venga conservata una certa omogeneità. Si puo montare una mosca azzurra o una mosca bianca,ma riservate l’ azzurro-bianco-rosso ad altre circostanze. Sembra consigliabile rispettare il mimetismo naturale,per esempio con il ventre più chiaro del dorso. L’aspetto più difficile può essere quello di conciliare questa taglia imponente -ma non smisurata, ve l’assicuro- con un “cx” appropriato. Affinché il lanciatore non sia costretto a un esercizio di body building occorre prestare particolare attenzione al coefficiente di penetrazione (cx). Per una buona aerodinamicità curate la ripartizione dei volumi, evitate i materiali compatti e,soprattutto i piombi.
Le canneForse le prospettive di poter incontrare un grosso pesce , per lo più potendo continuare a pescare a mosca, anche durante la lunga tregua invernale,vi allettano. Per goderne appieno,è indispensabile disporre di materiale adatto. Una scelta razionale si rifà ai principi della pesca con lo streamer , includendovi gli imperativi specifici per il luccio. L’armonia dell’ insieme,desiderabile in questo caso come altrove, terrà conto delle caratteristiche delle acque prese in considerazione,dei gusti e delle attitudini di ognuno. La gamma di scelte è sufficientemente ampia per non dover rinunciare a una canna piuttosto lunga se si preferisce questo tipo di attrezzo. Nello stesso ordine di idee,la morfologia,la forma fisica e l’allenamento sono variabili che seguono l individuo. Meglio pescare per due ore a quindici metri soltanto piuttosto che spezzarsi il polso accanendosi con un congegno non conforme al proprio potenziale tecnico o fisico. Per quanto riguarda la pesca con lo streamer , i canoni che definiscono una buona canna sono: rapidità, azione di punta,potenza.
-La rapidità consente una buona efficienza nel recupero e nella posa dell’esca: qui la delicatezza non è la caratteristica primaria.
-L’azione di punta consente una buona animazione,la percezione di tocchi talvolta molto discreti; la ferrata,sempre difficile vista l’anatomia della bocca del luccio,trae anch’essa giovamento da questa caratteristica.
-Mosche voluminose ,code spesso immerse profondamente,la notevole taglia del luccio, il suo attacco fanno della potenza un parametro essenziale. Potete trovare la felicità con un modello di canna da reservoir. Personalmente preferisco una canna dai 9” ai 10”6’ capace di sopportare una coda dall’8 all’10. Il rapporto peso del filo/dimensioni della mosca è di un importanza capitale. Nonostante le opinioni sembrino divise al riguardo consiglio anelli ad un piedino in titanio per uno scivolamento impeccabile. La qualità principale del portamulinello sarà un bloccaggio a tutta prova: bloccaggio a vite verso il basso. Una piccola impugnatura di combattimento puo rendere servizi preziosi quando si ha a che fare con un cliente serio.
Il mulinello sarà molto classico: manovella robusta,grosso formato,indispensabile frenaggio a mano della bobina. Un freno regolabile preciso, funzionale e potente è sicuramente d’ obbligo.
Le codeLe code sono pesanti, n.9 o 10. Due sono i profili consigliabili: WF o ST. Per quanto mi riguarda utilizzo shooting-head provviste di un backing cavo in nylon intrecciato con uno scivolamento superiore al nylon piatto. In ogni caso è meglio usare il paniere per code,che si porta sul davanti: vi proteggerà dagli aggrovigliamenti sulle rive ingombre. A seconda delle tattiche utilizzate sono necessarie code di densità diversa.
-code galleggianti per la pesca di superficie in mezzo alle erbe;
-code sommerse per una ricerca più profonda: a) su acque piane e su fiumi con corrente praticamente nulla di solito basta un tipo II, b) per acque più forti e fredde , condizioni spesso incontrate in inverno, è meglio ricorrere a un modello che affondi molto, perche è sul fondo che succedono le cose. Ultima osservazione: potete sovraccaricare la canna con una coda di un numero superiore per poter dare un maggior impulso alla vostra mosca immersa.
I finaliPer il finale puntate sulla semplicità Scegliete un nylon rigido e senza memoria e aggiungetevi assolutamente un puntale in acciaio intrecciato o di kevlar. Il nodo di raccordo sarà tradizionale, e rinforzato con una goccia di colla a contatto di tipo cianoacrilato per evitare gli effetti del taglio. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare,tutto cio non vi disturba nel lancio e vi eviterà di perdere più di un luccio, perche l’esca che si sposta molto lentamente verrà attaccata spesso di traverso. La lunghezza del tutto sarà fra i due e i tre metri per la code galleggianti mentre per le sommerse si limita a una misura da 0.70 mt. a un metro per tenere la mosca bene sul fondo. Anche se queste idee possono a poco a poco insinuarsi nello spirito dei pescatori, l’aspetto più difficile resta senza dubbio quello di saltare il fosso e di metterle in pratica. Questo per conoscenza diretta, perche ci sono passato anch’io.
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Ultimo aggiornamento (Sabato 27 Marzo 2010 17:46)


